Alla ricerca di Te in me

Una fitta boscaglia è davanti a me, il sole è alto nel cielo, minacciose nuvole protendono le loro dita plumbee verso i luminosi raggi.
Una forza antica da dentro l’anima mi spinge a inoltrarmi nella fitta vegetazione.
Sento che non ho tempo per osservare la verde tappezzeria naturale, devo affrettare il passo, devo andare!
Corro contro il tempo che fugge, scandito dai battiti del mio cuore.
Non vi è sosta, non vi è pace, ogni attimo è prezioso come il più puro dei diamanti.
Nella corsa fronde d’alberi frustano il mio viso; i rovi strappano la carne dalle mie mani, che lacere continuano a cercare il varco.
Nulla potrà fermare la ricerca dell’ombra che mi appartiene, a lei sono legato da sempre e per sempre.
Non so chi sia, non ha tratti precisi il suo volto, so solo che ci unisce un legame, come la madre al figlio .

* Devo correre, non posso fermarmi!- grido al vento nella speranza di convincere me stesso.

Mi guardo attorno sono solo, gli altri sembrano svaniti in questo percorso di vita.
Sono solo, sto tornando verso la mia terra, Madre Natura mi chiama.
La certezza della ricerca del giusto spinge ogni mio muscolo a lottare, mai fermarsi sarebbe la fine.
I sogni s’inseguono a ogni costo, chiedono un tributo al quale non ci si può sottrarre.

* Devo, voglio correre ! – continuo a gridare a squarciagola.

Il tempo passa inesorabile, la clessidra sta terminando i granelli di sabbia.
Il vento m’avvolge, mi porta la voce di chi è ombra e mi chiama verso la nebbia e nessuna ragione potrebbe giustificare i miei passi in quello scenario irreale.
Il buio m’inghiotte avvinghiando l’anima nella dissolvenza dell’oblio.
Ora il suono dei tamburi echeggiano nel cuore , l’odore della terra penetra in me riportandomi a tempi atavici.
Esplosione di luce e colori, mentre i suoni cullano.
Sono nenie che aprono portali dimenticati e le ombre si lasciano osservare nelle loro sfumature.
Due occhi lucenti, un viso pallido e stanco, una bocca con mezzo sorriso abbozzato.
Ricordo vagamente questo volto.
M’avvicino, l’ansia è svanita ho solo curiosità di sapere chi è l’ombra senza tempo fuori dal tempo.
Lei è davanti a me, ha la mia altezza; la guardo dritto negli occhi.
Sono occhi penetranti pieni di luce ,eppure, intrisi
di tristezza e malinconia.
-Chi sei? – gli chiedo con l’arroganza di chi si sente superiore.
Il sorriso abbozzato diventa risata altisonante.

* Sono chi tu non vuoi che io sia , ma io sono.

Sono la parte più nascosta che alberga in te e vago attendendo che tu decida di accettare che io sia!
Puoi correre lontano da me, farò sempre parte di te.
Puoi continuare a essere cieco,prima o poi i tuoi occhi si specchieranno nei miei.
Vuoi fare il sordo? Tanto la mia voce ti raggiungerà passando dal cuore.
Guardami non sono un’ombra…
Io sono te!
Le sue mani si fondono con le mie, un vortice di dolore penetra dal plesso solare e risale sino al terzo occhio proiettando i colori dell’arcobaleno fuori dal mio corpo nel buio devastante che ci circonda.
Lei sembra risucchiata dal mio corpo, sembra dissolta nel DNA delle mie cellule.
La luce inonda i miei occhi costringendoli a chiudersi davanti a tale splendore.
Cado in ginocchio davanti a me non ho più l’ombra, lei ora è tornata a far parte di me.
Ti ho cercato ovunque : tra cristalli scintillanti o nelle paludi maleodoranti, ho seguito mille venti, ho cercato di catturare le stelle più belle pur di trovarti pur di vederti.
Invece Tu eri dentro di me.

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3 commenti su “Alla ricerca di Te in me

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