Poesia senza titolo

A tutte quelle mamme che donano la loro vita ai loro angeli senza ali

Poesia senza titolo

La mente vaga , trasportata dalle note . Le dita danzano in un frenetico ticchettio sulla tastiera del computer e sullo schermo compaiono versi , lampi di battiti del cuore. Il dolore e l’angoscia fuoriescono dal suo essere per attorcigliarsi come liane su quel foglio virtuale. Mentre la rabbia si avvinghia negli aggettivi più feroci. Sente diminuire il peso del fardello che l’opprime . Arresta il suo incedere tra le parole , toglie gli occhiali e sprofonda sullo schienale della poltrona dove è seduta da ore, per non fare rumore .
Si abbandona a una calma apparente, chiude gli occhi e si lascia trasportare dai ricordi che riaffiorano uno dopo l’altro. Sono carezze acide , bruciano la fragilità dell’anima. Deve trovare un titolo a quella specie di poesia. I pensieri si accavallano arrotolandosi nel fango della disperazione, ingurgitati dalla stanchezza cronica. Un lungo respiro esce con la forza di un tornado.
La sua anima vuole ritrovare la serenità carpitale da anni.
Si morde le labbra aride e silenziose, stringe con forza i braccioli alzandosi di scatto.
Va verso la finestra, l’apre , ma il panorama non le appartiene, non ricorda quel grigiore.
Dove sono finiti i colori della vita? Nelle anse delle narici penetra un odore che sa di morte . La testa è pesante come un macigno, i battiti del cuore sono raddoppiati, nelle sue vene sente i colpi sconnessi del sangue che vuole schizzarle via .
– Sarà veloce un salto dal terzo piano? – si domanda .
Si sporge per vedere che nessun falso materasso attutisca il botto che sta per fare.
Un sospiro , un rantolo sordo è peggio di due robuste braccia.
No! Non può cedere all’illusione della fine, chi avrebbe provveduto a quella creatura senza anima che per nove mesi aveva vissuto dentro di lei?
Da dodici anni lotta con il mostro invisibile che tiene prigioniera la sua bambina.
Asciuga le stille di dolore che scendono senza permesso , richiude la finestra e volge i passi verso il suo angelo senza ali. Il suo compito è starle accanto aspettando che un messaggero celeste venga a donarle ali dorate o un miracolo.
A lei restano gli attimi di volo tra i versi di poesie senza titoli per gridare il suo sordo dolore .

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6 commenti su “Poesia senza titolo

  1. Molto doloroso e struggente è questo post che rievoca una situazione dove speranza e realtà spesso si intrecciano in un gioco perverso per la madre e drammatico per chi soffre.
    Giustamente chiudi con un messaggio sospeso tra speranza (miracolo) e fredda realtà (morte).
    Ti auguro che prevalga la speranza.
    Un abbraccio e in silenzio rivolgo un pensiero a chi ci governa dal cielo.

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  2. Orso ci sono tante madri che lottano per i loro tesori e spesso sono sole è per loro che l’ho scritto , a marzo c’è la festa della donna , in cui non credo . Queste sono le donne da festeggiare incoraggiare aiutare , non con fiori gialli .

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