ALLA RICERCA DEL TASSELLO MANCANTE – La vetta…

Tiro fuori dall’oblio un mio lavoro lasciato a metà… è tempo che cerchi la fine !

La vetta…

 

Tenta di scrivere, ma sullo schermo del suo portatile non compare nulla .

L’editore incombe , vuole per il fine settimana l’ultimo racconto .

Lei non ha forza , è una morta vivente .

Piange,  ascolta  musiche  come anestetico  .

Fuori il sole invita a una passeggiata anche se la tramontana  ha trasformato il suo mare in un mostro .

Scende in spiaggia qui tutto rispecchia la sua anima.

Il forte vento che agita e arruffa i  capelli .Le  raffiche scagliano  microscopici granelli di sabbia sul viso , assordante assolo del dio Nettuno  richiama la sua attenzione quasi per rapirla ai  raggi del sole e portarla verso i suoi abissi .

Il cielo è terso e i gabbiani planano adagiati sulle ali del vento .

Cammina sola in questo primo giorno dell’anno , sola con i suoi pensieri.

Si rende conto che deve mettere ordine nella sua vita sballata .

Mani in tasca, tira calci a quelle poche pietre assopite nella sabbia, procede verso il faro .

Le luci sembrano offuscarsi , toglie gli occhiali, non sono le lenti nere .

Tutto intorno a lei sembra mutare, la paura l’ avvinghia in spirali  mai  percepite sulla  pelle.

Buio, improvvisamente il buio totale !

I suoi occhi versano lacrime, il suo cuore batte  spezzando il consueto ritmo, brividi entrano nella sua anima stanca.

Invoca il sole, anche un semplice raggio argentato della luna,  una sola stella del firmamento,  nulla!

Nero è il colore dominante intorno a lei e al suo cuore.

Silenzio assordante.

Un fascio di luce la investe.

Corre, ma una voce chiara la esorta a procedere con calma.

Si volta verso il buio, chi si  fa scudo delle tenebre?

Corre senza sosta verso la luce certa della sua positività.

Due mani l’afferrano alzandola dal terreno e  facendola volteggiare nell’aria rarefatta.

Ombre si palesano vecchie e nuove .

Una domanda resta bloccata nel suo cuore impazzito : – Dove sono?

La luce del faro la illumina mostrandole un viottolo tra alti cespugli .

– Ora tocca a te vai . Non sarà facile , ti attendono giorni infami. Nessuno ti tenderà la mano, è in te la forza suprema, ricorda è in te .

La voce ancora una volta echeggia in quello scenario da film horror.

Stringe i pugni conficcandosi le unghie nella carne .

Non vuole cedere, oggi più che mai vuole andare avanti.

Si volta  tutto è tornato  come era : mare infuriato , vento forza cinque , spiaggia deserta, gabbiani svolazzanti nel cielo .

Tutto è come prima solo lei non è più lei .

Dai suoi pugni cadono due gocce di sangue nella sabbia bianca.

Ora è pronta deve raggiungere la vetta a ogni costo ,

ci vorrà un giorno, un mese, un anno , una vita …che importa?

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2 commenti su “ALLA RICERCA DEL TASSELLO MANCANTE – La vetta…

  1. Sembra un racconto ma ha la struttura di una poesia e il tono di una poesia.
    Incalzante, immediato e intenso è il profumo delle tue parole.Complimenti per questa piccola chicca.
    Un caro saluto

    Mi piace

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