Dalle parole di Alfonso Mormile altre parole…

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Dalle parole di Alfonso Mormile altre parole…

Eppure per quando sembra facile, fare due più due, risulta, se non impossibile difficilissimo per la maggior parte delle persone.

Una donna anziana viene denunciata per aver rubato pane e frutta, la condanna è di due mesi di carcere oltre che il resto della vita di vergogna. Rubare è un reato e chi lo fa deve essere giudicato e condannato. Mi chiedo, però, se si possa giudicare la fame e la sete. Sarebbe bastato farle lasciare la merce, invitarla a uscire e intimarle di non farlo più.

Intanto noi soffiamo sulle candeline e un altro anno è passato, spegniamo il fuoco del tempo con una noncuranza che rasenta la stupidità, dimenticando che c’è un mondo attorno a noi, un’umanità fatta di lacrime, dolore, fame e morte.

Ci insegnano (o forse ci insegniamo) che la colpa è sempre dell’altro.

Del governo, che ci tassa come contadini del medioevo;
Degli evasori, che ammazzano l’economia;
Dei sindaci, che si fanno eleggere con il  voto di scambio;
Dei commercianti, che non rilasciano lo scontrino;
Dei preti, che celebrano il loro Dio con calici d’oro;
Dei comunisti che hanno ammazzato la proprietà privata e dei fascisti razzisti;
Degli uomini che ammazzano le donne e delle donne che lasciano vivere i mariti separati nelle auto;
Dei gay che vogliono sposarsi e degli sposati che vogliono separarsi;
Di chi vuole adottare un bambino e di chi lo vuole abortire;
Dei Cattolici, degli Ebrei e dei Mussulmani.
Degli statunitensi che combattono una guerra al giorno;
Dei Buddisti che non ne combattono nessuna;
Di chi spara ai poliziotti e di chi spera in loro;
Dei carcerati stipati come topi e della gente che non apprezza la libertà.

La mia, la tua, quella di chissà quanta altra gente.

Dei pedofili e dei camorristi;
Degli scippatori e di chi si fa scippare;
Dei fondamentalisti e dei nichilisti;
Degli atei e dei credenti;
Di chi ha cuore e di chi è spietato;
Dei delitti della Chiesa e di quelle degli Ebrei;
Di chi nega a un popolo la patria e di chi la riceve gratuitamente;
Di Matusalemme, di Cristo e di Maometto;
Di Gandhi e di Luther King;
Di Bonolis e di Bruno Vespa;
Di Pavarotti e Celentano;
Di Wojtyla e Karl Marx;
E di tutti quelli che sono esistiti dall’inizio fino ad oggi.

Eppure è difficile calcolare quanto fa due più due.

Io non ho colpe e nemmeno voi, nessuno ha colpe, un mistero che al confronto quello della transustanziazione è roba da Bambini.

È un enigma, scusatemi, se fossi Dio ve lo spiegherei.

E la mia colpa è tutta qui, non poter essere un dio a differenza del resto dell’umanità.

Alfonso Mormile 

LA COLPA E’ MIA!

– La colpa è mia !­-

l’ho gridato al vento

ha smesso di soffiare.

-La colpa è mia!-

l’ho scritto nella nuda terra

la pioggia lemme lemme

ha reso tutto un’ informe poltiglia.

-La colpa è mia!-

l’ho sussurrata al cielo

un angelo mi ha guardato

scomparendo .

Ho sputato sulle mie mani da carnefice

ora grondano sangue

e mi ricordano

che è colpa mia!

Tonina Perrone

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