Arrivederci Antonella

 

piuma

Ho tentato di scrivere qualcosa per salutarti , ma le parole finivano per prendersi a spintoni  creando frasi senza fine. Allora ho iniziato a rileggere i nostri messaggi . Un anno di parole , frasi di speranze, muri invalicabili che si ergevano dal nulla ostacolando il tuo cammino. Mi sono persa nei mille perché che mi ponevi ai quali non avevo risposta se non una grande rabbia per il destino beffardo che ti stava portando via. Dicono che non si deve piangere, quando chi vogliamo bene torna nella casa del Padre. Anzi si deve gioire di aver condiviso un tratto di cammino con chi è stato prescelto dal cielo. Facile dirlo difficile è farlo. Sì tu sei una prescelta dal cielo , un angelo nella tua semplicità, riservatezza, dolcezza, disponibilità per non parlare della tua grande umiltà e il grande amore che hai donato ai bambini.

Il cielo sa chi deve accogliere con suoni di tromba trionfali.

Lassù è luce, splendore e armonia.

Qui dolore lancinante, desolazione, vuoto nei cuori.

Noi abbiamo pregato , ma non è bastato a farti rimanere in questo mondo.

Ora,Antonella, prega tu per i tuoi cari affinchè la rassegnazione entri nei loro cuori .

Arrivederci piccola .

A una persona speciale…

 

È da molto tempo che non scrivo, diciamo troppo! Stasera avrei voluto una penna e un foglio per fissare le sensazioni che mi hanno pervaso in una situazione particolare, molto triste, che hanno rievocato immagini perse nel mio ieri.

rosa

Brusio ovattato tra mura sacre a chi giace.

E da quelle mura permeate di ricordi

rimbomba il futuro silenzio

come spettrale ombra di un tempo senza ritorno.

Abbracci   a sguardi persi nel vuoto

mentre lance percuotono cuore amato da chi giace,

dando lampi di oggi e magiche sfumature di ieri

in impetuose e simultanee presenze.

Colei che un tempo donò vita

ha chiuso le finestre dell’anima al mondo,

serrate le labbra al vento

lasciando solo echi lontani a consolare

quel cuore in grembo portato.

Ora vola oltre il limite della ragion pura,

ma nessun tempo dissolverà   il suo amore detto o non detto

a chi continuerà a guardare il mondo

e   a donar parole al vento.

8 MARZO 2016

donna 8 marzo

Lasciate!

Lasciate al vento

quelle fronde gialle

a disperdere la loro essenza

per chi spera di gioire

per rispettosi gesti quotidiani.

Lasciate al sole

quelle nuvole dorate

per chi in quel colore

sogna la libertà d’ essere

senza il nero della paura.

Lasciate alle gocce di rugiada

il compito del risveglio alla vita

di quelle impalpabili infiorescenze

specchio dei tanti sorrisi

spenti dal falso amore.

Lasciate le mimose sugli esili alberi

sono come piccole stelle,

brillano per ricordarci

che ieri loro c’erano,

con i loro sogni le loro speranze,

oggi  non ci sono …più!

Tutto è niente , niente è tutto, ora.  

 

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Affannosa ricerca d’orizzonti ignoti

sui binari di flebili scie lucenti nel tetro buio.

Sfreccianti soffi d’indifferenza

aggrovigliati con cascate salate

giacciono

sui respiri caparbi nelle lotte avverse

di destini senza diritto di replica.

Dita annaspano nella fanghiglia

dono della superbia del io sono,

nel chiasso del nulla battono cuori, urlano esseri,

ma la sordità cronica

cancella ogni cosa nella dimensione senza eco.

Tutto è niente

niente è tutto

ora.

Tempo o vendetta ?

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Viscide lusinghe

da  anni hanno perso

la loro beltà.

Ora putrido fango

orrido puzzo

di nauseabondo essere

vaga!

Battiti gridano

vendetta al cielo,

ma la perfida e guardinga

ragion chiede tempo.

Il tempo?

Ma lui è

tornado che sradica

e annienta la vita,

riducendola in cenere.

Tempo o vendetta ?

Ambletico quesito.

Ciao Luna …

Luna

la dolcezza personificata

la dolcezza personificata

 

Manto ebano

occhi languidi

pronti a elemosinare  carezze

in cambio di scodinzolanti danze di coda.

Amore puro

senza logici archibugi mentali.

Uno squillo era

esplosione di gioia,

un trotterellare ubriaco sul pianerottolo,

un saltellare stentato

per ricevere mille carezze.

Quanto amore dato e ricevuto.

Ricordi erranti vagano

alla ricerca di momenti

dimenticati tra le pieghe del tempo.

Ora solo foto

 attimi di gioia  impressi per sempre

come per sempre resterai nel cuore di chi

ti ha amato.

Perdono

27/04/2009
dal mio blog Ambradorata , ricordo che l’ho scritto sentendo una canzone melodiosa ma non ricordo il titolo. Magia della musica.
Perdono
donna-con-fiorie

Ti avevo chiesto umilmente di prendermi  la mano.

Sono rimasta lì, con il palmo verso il cielo.

Tu hai fatto piovere su di me gocce d’indifferenza e l’odore del  nulla mi ha avvolto in una ingenua speranza.

In silenzio ho atteso  la luce del tuo sguardo per potermi specchiare e trovare quella parte infinitesimale persa un giorno,  scandito da una clessidra piena di speranze.

Ora sono io a guardarti,  le mie mani sono colme di fiori  che spargerò sul tuo cuore.

Non cerco il tuo sguardo non riuscirei a specchiarmi.

La tua arroganza ha reso i tuoi occhi opachi, spenti .

 Non ho bisogno degli occhi per vederti, non ho bisogno delle orecchie per sentire la tua voce, non mi servono le mani per sfiorarti, il profumo di te è dentro di me da sempre e le mie labbra conoscono il sapore della tua anima.

Ora, abbassa le palpebre alla luce falsa del mondo e mi ritroverai, nel tuo cuore.

Sono sempre  stata qui, in silenzio ci sono e sempre ci sarò.

L’amore è ascoltare il silenzio di chi si ama, un silenzio che sa raccontare l’anima più di mille parole.

25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Basta occhi neri senza il kajal !

 donna

Lacrime urlate a labbra serrate

nel pozzo della bestialità

di uomini senza anima.

Fiori recisi di netto

da mani avide di un amore malato.

Occhi neri senza kajal

guardano smarriti e rassegnati

di vedere

solo colori sbiaditi, slavati grigi

aspettando

un sole che spesso

mai più sorgerà.

Basta occhi neri senza kajal!

Oggi…2 novembre .

Oggi…

Il mio papà

Fiori , luci, un vociare sommesso

colorano viali silenziosi .

Come altri superare quella soglia

è giusto oggi.

La strada è impressa dagli anni

si arriva senza incertezze.

Davanti a occhi tristi

un sorriso pieno d’amore,

sbiadito dal tempo negato.

E sempre quel tempo

snocciolato come un rosario

ha smussato gli spigoli di un dolore pungente,

ha offuscato i ricordi,

ma non l’amore per te papà.