Castel del Monte

Castel del Monte
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Ti ergi alto verso il cielo
celando a noi mortali i tuoi segreti.
Forme, luci, profumi
s’intersecano in oscuri anfratti temporali.
Fluida l’energia cosmica t’avvolge
lasciando a chi,
umilmente, da te viene
l’abbraccio dell’infinito.

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SOGNI

Aquiloni2

Dove siete ?

Persi negli anfratti della quotidianità,

fievoli ologrammi di antiche chimere,

dove siete ?

L’orizzonte è oscurato e incerto

l’acqua ha perso la limpidezza di un tempo

rivoltando le oscurità dal fondo dell’essere.

Dove siete ?

La luce è annebbiata dall’apatia e dal poi ,

il dopo fa da padrone togliendo vitalità

ai colori dell’anima.

Dove siete?

Annaspano le mani nel duro terreno,

un dì lontano quella vetta sembrava

sole, vita e ora…

Irto è il cammino tra i calanchi melmosi!

Urlo infrange gli ultrasuoni dimensionali:

– Dove siete?

100 parole per raccontare un’emozione

 

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ARRENDERSI MAI!

Ogni lezione si sente piccola e maldestra.

La Prof. parla, parla e le altre rispondono fiumi di parole per lei senza senso o meglio è lei che cerca invano di trovare un senso.

La lingua inglese è sempre stata una palla al piede, ma spera sempre di farla sua. Sì, indossarla come una seconda pelle.

Le torna in mente quando nei suoi giochi da bambina farfugliava parole incomprensibili fingendosi una londinese. Accidenti allora era facile e divertente scimmiottare con Teresa e Lucia!

– What’s your name, please?- la Prof. l’ha beccata deve rispondere , arrendersi mai !

– My name’s  Mary.

Ciao zio…

 

Il sonno ti ha preso leggero

con il suo manto eterno.

Angeli gioite

un sorriso è volato da voi

lasciando qui vuoto e dolore.

Tutto ha un tempo

e il tuo era giunto al termine.

Non è l’età che conta,

ma il cuore

e il tuo era pieno d’amore per tutti noi

come un ragazzino.

Unico di nome e di fatto

il ricordo della tua dolcezza

il tempo non lo potrà cancellare

mitico zio Otello.

29 luglio

 

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Oggi i ricordi riaffiorano dolci e avvolgenti

una mano grande, sicura, ferma

mi porta verso la vita.

Un nodo stringe in gola

no, non voglio piangere

lascio che il tuo abbraccio silenzioso e impalpabile

mi ridia forza come ai tempi di due nere treccine al vento.

So che sei accanto a noi, sempre, con il tuo dolce sorriso che rivedo

in lui, ogni volta che lo guardo.

Ti assomiglia più di quanto si possa pensare e la sua voce ricorda la tua.

Ti voglio bene ovunque tu sia.

Libertà onirica

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Penna giace stanca

mente vaga nei meandri dei ricordi.

Disco dorato lancia gli ultimi raggi

su un presente dai colori sbiaditi e offuscati.

Mani cercano nel vuoto

fili di trame antiche

cadendo nel buio che lento abbraccia il mondo,

questo mondo malandato.

Affannosa ricerca su dolci note

verso un universo migliore

senza catene, senza pareti.

Sonno profondo e ristoratore vieni,

sono pronta per volare … libera e felice.

Oggi 13 giugno …

noi tre

Mi manchi, manca il tuo sorriso vero non piatta espressione su carta.

Manca il tuo bacio in quello scambio di auguri tutto nostro.

Mi restano i ricordi di quel giorno lontano… il mio piccolo uomo, tu ed io!

Era il nostro giorno, è il nostro giorno, è il nostro santo di tutti e tre. Uniti per sempre anche se dislocati in dimensioni e spazi diversi.

Auguri papà, auguri amore della mamma e auguri a me.

 

Spettacolo musicale

A conclusione del progetto di lettura e scrittura creativa, inerente al Grande Tito Schipa , ho deciso di scrivere la sceneggiatura dello spettacolo finale inserendo come protagonista il nostro illustre salentino, ma immaginandolo bambino. Lui tra i miei cuccioli che stanno per spiccare il volo.

 

locandina

C’è ancora tempo per un magico sogno

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Cercare nei ricordi versi pensati, ma mai scritti.

Cercare, invano, tinte policrome

nel grigiore del nulla.

Cercare tra effigi sbiadite, nel tunnel del passato,

per trovare nuova forza ad affrontare il domani.

Eppure solo un attimo fa

il cielo era azzurro, lunghi capelli svolazzavano al vento della vita.

E voi sogni in quale anfratto siete svaniti?

L’istinto della sopravvivenza ha avuto la meglio

sui colori delle dimensioni oniriche.

I conti sono presto fatti,

il tempo inesorabile è passato

l’orizzonte si è tinto dei colori del dì pronto a cedere il passo alla luna,

ma anche il tramonto è degno d’essere scenario di mille sogni.

che sa di domani.