No! Alla violenza sulle donne

copertina

Dal mio e-book ” 100 petali di una sola rosa, essere donna” due dei tanti racconti bonsai in esso contenuti sulla violenza subita dalle donne. Fatti di cronaca trasformati in 100 parole.
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10. Bang!
Aveva provato per lui tenerezza dal primo istante in cui i loro sguardi si erano incrociati, un giorno lontano nel tempo umano.
Quella tenerezza lei l’aveva scambiata per amore.
Senza rendersi conto l’ombra di lui, diventò la sua di ombra.
Ogni giorno perdeva consistenza il suo essere per lasciar posto al suo.
Passò davanti allo specchio e l’immagine riflessa non era più la sua.
Urlò con tutte le forze, rivoleva la sua immagine, rivoleva sé stessa. Si ribellò a quel uomo.
Ed ecco il risultato davanti a suoi occhi spalancati, un cerchietto nero, nero come un pozzo senza fondo. Bang!

35. Amplesso rubato

Tutto le sembra irreale.
Sente il conato di vomito salirle in gola, per la tanfa di putrido che si insinua nelle narici.
La bestia è su di lei la possiede senza ritegno.
Non può urlare le ha messo il nastro da pacco, giusto, lei è un pacco destinazione inferno.
I colpi la violentano più nell’anima che non nel corpo.
Si sente sporca, umiliata, vorrebbe sprofondare negli abissi.
L’ha legata ai quattro angoli del letto come l’agnello sacrificale.
Quelle mani la toccano, la squartano, la spogliano anche della pelle nuda.
Subisce il suo amplesso rubato, ora, sarà marchiata a vita nell’anima.

 

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Arrivederci Antonella

 

piuma

Ho tentato di scrivere qualcosa per salutarti , ma le parole finivano per prendersi a spintoni  creando frasi senza fine. Allora ho iniziato a rileggere i nostri messaggi . Un anno di parole , frasi di speranze, muri invalicabili che si ergevano dal nulla ostacolando il tuo cammino. Mi sono persa nei mille perché che mi ponevi ai quali non avevo risposta se non una grande rabbia per il destino beffardo che ti stava portando via. Dicono che non si deve piangere, quando chi vogliamo bene torna nella casa del Padre. Anzi si deve gioire di aver condiviso un tratto di cammino con chi è stato prescelto dal cielo. Facile dirlo difficile è farlo. Sì tu sei una prescelta dal cielo , un angelo nella tua semplicità, riservatezza, dolcezza, disponibilità per non parlare della tua grande umiltà e il grande amore che hai donato ai bambini.

Il cielo sa chi deve accogliere con suoni di tromba trionfali.

Lassù è luce, splendore e armonia.

Qui dolore lancinante, desolazione, vuoto nei cuori.

Noi abbiamo pregato , ma non è bastato a farti rimanere in questo mondo.

Ora,Antonella, prega tu per i tuoi cari affinchè la rassegnazione entri nei loro cuori .

Arrivederci piccola .

Auguri a noi

Ecco oggi mi manchi come l’aria.

Lo so sono passati ormai tanti anni , ma mi manchi.

Guardo una foto , prima è nitida poi si annebbia dietro l’affiorare di dolci ricordi a braccetto con ferite mai rimarginate.

Più tardi prenderò il telefono per dargli gli auguri , per sette anni tutte e tre abbiamo festeggiato il nostro santo, ora sono qui consapevole di essere sola .

Un bacio a te che sei lassù , un bacio a te figlio mio lontano dagli occhi ,ma non dal mio cuore.

Auguri a noi noi tre

8 MARZO 2016

donna 8 marzo

Lasciate!

Lasciate al vento

quelle fronde gialle

a disperdere la loro essenza

per chi spera di gioire

per rispettosi gesti quotidiani.

Lasciate al sole

quelle nuvole dorate

per chi in quel colore

sogna la libertà d’ essere

senza il nero della paura.

Lasciate alle gocce di rugiada

il compito del risveglio alla vita

di quelle impalpabili infiorescenze

specchio dei tanti sorrisi

spenti dal falso amore.

Lasciate le mimose sugli esili alberi

sono come piccole stelle,

brillano per ricordarci

che ieri loro c’erano,

con i loro sogni le loro speranze,

oggi  non ci sono …più!

Tenerezza

A mamma Cosimina …

La mamma di mio marito, non sopporto la parola suocera anziana

TENEREZZA

Tenerezza per i tuoi passi incerti

in quegli spazi che non senti più tuoi.

Tenerezza per la danza dei ricordi

che ti offusca la mente

lasciandoti nel limbo del non tempo.

Tenerezza per quelle benedizioni

dal sapore di saggezza antica

che mi doni ogni giorno.

Ma c’è tanta rabbia per il tarlo

che ti  logora

e si abbevera della tua vita,

attimo dopo attimo.

Ti sbagli quando dici che so tutto,

perché io non so

come fermare questo tuo calvario,

mamma Cosimina.

Tutto è niente , niente è tutto, ora.  

 

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Affannosa ricerca d’orizzonti ignoti

sui binari di flebili scie lucenti nel tetro buio.

Sfreccianti soffi d’indifferenza

aggrovigliati con cascate salate

giacciono

sui respiri caparbi nelle lotte avverse

di destini senza diritto di replica.

Dita annaspano nella fanghiglia

dono della superbia del io sono,

nel chiasso del nulla battono cuori, urlano esseri,

ma la sordità cronica

cancella ogni cosa nella dimensione senza eco.

Tutto è niente

niente è tutto

ora.

Tempo o vendetta ?

pace_sangue

 

Viscide lusinghe

da  anni hanno perso

la loro beltà.

Ora putrido fango

orrido puzzo

di nauseabondo essere

vaga!

Battiti gridano

vendetta al cielo,

ma la perfida e guardinga

ragion chiede tempo.

Il tempo?

Ma lui è

tornado che sradica

e annienta la vita,

riducendola in cenere.

Tempo o vendetta ?

Ambletico quesito.

Ciao Luna …

Luna

la dolcezza personificata

la dolcezza personificata

 

Manto ebano

occhi languidi

pronti a elemosinare  carezze

in cambio di scodinzolanti danze di coda.

Amore puro

senza logici archibugi mentali.

Uno squillo era

esplosione di gioia,

un trotterellare ubriaco sul pianerottolo,

un saltellare stentato

per ricevere mille carezze.

Quanto amore dato e ricevuto.

Ricordi erranti vagano

alla ricerca di momenti

dimenticati tra le pieghe del tempo.

Ora solo foto

 attimi di gioia  impressi per sempre

come per sempre resterai nel cuore di chi

ti ha amato.

25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Basta occhi neri senza il kajal !

 donna

Lacrime urlate a labbra serrate

nel pozzo della bestialità

di uomini senza anima.

Fiori recisi di netto

da mani avide di un amore malato.

Occhi neri senza kajal

guardano smarriti e rassegnati

di vedere

solo colori sbiaditi, slavati grigi

aspettando

un sole che spesso

mai più sorgerà.

Basta occhi neri senza kajal!