Spettacolo musicale

A conclusione del progetto di lettura e scrittura creativa, inerente al Grande Tito Schipa , ho deciso di scrivere la sceneggiatura dello spettacolo finale inserendo come protagonista il nostro illustre salentino, ma immaginandolo bambino. Lui tra i miei cuccioli che stanno per spiccare il volo.

 

locandina

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Un puzzle come bigliettino per la festa della mamma

Ho deciso di realizzare un bigliettino per la festa della mamma un po’ diverso , un puzzle. L’immagine della rosa l’ho presa dal web, ho disegnato con un pennarello i tratti per far ritagliare i pezzi . I bambini hanno prima di tutto colorato la rosa.

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festa della mamma 1

Successivamente hanno ritagliato i pezzi, cinque con un bel cuore centrale.

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festa della mamma 2

Sul retro dei cinque pezzi del puzzle hanno scritto frasi per le loro mamme .

 

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festa della mamma 3

I cinque pezzi li hanno confezionati in una bustina trasparente .

Alle mamme degli Aquilotti e dei Birba il compito di ricomporre il puzzle e leggere le meravigliose frasi dei loro piccoli.

Questo bigliettino è solo la mia prova , quelli dei bambini sono stupendi !

Auguri a tutte le mamme .

100 parole per un’emozione

Miniesercizio 13 – Si sale?

Nella vita si sale e si scende, non è una novità. Si può andare molto in alto, cadere in basso, anche facendosi male.

Ma qualcuno guarda fuori dallo schema e mette a fuoco una dimensione più larga.

La foto seguente può essere un’ispirazione per l’esercizio di oggi. Un grattacielo e la luna.

Si tratta di capire la profondità dell’obiettivo visivo.

Oggi in sole 100 parole racconta di un bambino. Fin da piccoli cominciamo a guardare avanti e a pensare a dove vogliamo arrivare.

Racconta di questo bambino che si trova davanti alla vita e sogna il suo futuro.

Mammaaa!

Guarda quel disco argentato e, attraverso i goccioloni pieni di solitudine, lentamente prende le sue sembianze. Una parola amata illumina più dei raggi argentei nella notte: – Mamma! Poi esplode in un pianto tra mille singhiozzi e sussulti. Il destino era stato crudele con lui, gli aveva portato via il suo angelo, la sua mamma, senza preavviso.  Se n’era andata nel sonno mentre gli teneva la mano come ogni notte. Il piccolo guarda di nuovo la luna e grida più forte: – Mammaaa!   I suoi occhi velati vedono quello che desiderano un dolce sorriso di chi continuerà ad amarlo.

C’è ancora tempo per un magico sogno

tramonto donna

Cercare nei ricordi versi pensati, ma mai scritti.

Cercare, invano, tinte policrome

nel grigiore del nulla.

Cercare tra effigi sbiadite, nel tunnel del passato,

per trovare nuova forza ad affrontare il domani.

Eppure solo un attimo fa

il cielo era azzurro, lunghi capelli svolazzavano al vento della vita.

E voi sogni in quale anfratto siete svaniti?

L’istinto della sopravvivenza ha avuto la meglio

sui colori delle dimensioni oniriche.

I conti sono presto fatti,

il tempo inesorabile è passato

l’orizzonte si è tinto dei colori del dì pronto a cedere il passo alla luna,

ma anche il tramonto è degno d’essere scenario di mille sogni.

che sa di domani.

Oltre, l’ultima spiaggia

Oltre, l’ultima spiaggia

Aquiloni  come sogni o sogni come aquiloni

Note lontane cullano i ricordi,

ma non c’è ieri non c’è domani

in quest’oggi grigio e malinconico.

Parole non dette ronzano

annebbiando la mente dell’essere

e l’oblio cattura e annienta i colori

della speranza di nuovi orizzonti.

L’abbandono è l’ultima spiaggia,

assordante luogo del silenzio umano.

Oltre, la luce esiste e splende

faro dell’eterno amore

illumina celesti sfumature

di estasianti melodie.

100 parole per un’emozione …

Ho trovato questo sito per divertirmi un po’

Miniesercizio 6

Rotaie.

L’esercizio di oggi chiede un racconto sulle rotaie.

Certo molti di voi vorranno parlare di viaggi, di viaggi dell’anima anche. Ma vi chiedo di non farlo.

Vi chiedo un racconto di 100 parole che parli di cibo e che sia collegato alla foto.

Il protagonista deve essere un bambino.

 

 

Robert da piccolo viveva in una di quelle casine piccine lungo la ferrovia. La sua mamma mentre rimestava i legumi sotto il camino o rigirava le patate nella cenere doveva correre ad alzare o abbassare quelle sbarre bianche e rosse. Ed ecco comparire all’orizzonte prima il fumo nero, poi sua maestà la locomotiva.  Quando gli passava davanti quel mastodontico  insieme di ferraglia  era il  bambino più felice del mondo. Il  pane e pomodoro mangiato lì aveva un sapore unico, misto tra l’affumicato e il frizzante profumo della campagna . Ora, tutto è un lontano ricordo seduto in prima classe .

Arriva il gelo !!!

100 parole per sua maestà il gelo che incombe sul Salento!

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Le tue spirali avanzano, avviluppano, avvolgono e travolgono tutto e tutti, togliendo il respiro e raggelando il sangue nelle vene.  Al tuo passaggio regna il silenzio irreale, è consentito sentire solo il tuo fiato gelido che penetra negli anfratti non lasciando scampo. Tutto è in standby! Sembra di stare davanti a una scacchiera, l’attesa fa meditare attendendo una tua mossa. La trepidazione dell’incertezza blocca chiunque nel tepore di ermetici nascondigli, dai quali fuoriescono sbuffi grigi che ti sfidano. Stai avanzando inesorabilmente, folle è colui il quale oserà, nelle prossime ore, oltraggiare il tuo passaggio. Fermi tutti è arrivato il GELO!