A LUCIA ACCOTO E AL SUO SPLENDIDO SCRIGNO “MENA”

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Casalabate , 01/08/2015

Con il vento di tramontana sul volto , dopo giorni e giorni di caldo estenuante, rincorro tra le pagine di questo scrigno,”Mena”, parole di oggi che dipingono il mondo di ieri.

Dal mio balcone vedo il mare, sento il suo profumo .

Mi tuffo in questo oceano di parole trascinata dalle descrizioni minuziose e piene di colore.

Non sono semplici esposizioni,  ma pennellate  nate dal cuore di una donna che ha saputo tenere viva la purezza di bimba della sua anima, per poi, donarle ai lettori.

Pagina dopo pagina mi ritrovo immersa in scorci di vita quotidiana di questa terra, Lu Salentu ; percepisco i profumi della campagna e dei rituali domenicali; sento nel non tempo nenie e voci di spazi svaniti; vedo in squarci spazio-temporali la vita delle donne forti di ieri, solide ed essenziali nel loro essere .

Costante è la presenza rassicurante di nonna Mena , rappresentante ottimale delle donne salentine di un tempo.

No, il titolo non è per nonna Mena.  È  una nostra espressione :-“Mena , mena”  cioè :- Sbrigati , non perdere tempo!

È una bellissima esortazione alla vita e  a non perdersi nei viottoli secondari dell’esistenza .

E Allora Tonina :- Mena , mena leggi!

Riprendo a leggere e mi accade qualcosa di singolare. Nella mia mente si sovrappongono alle immagini dettate dalle parole i miei ricordi di bambina.

Al profumo dei fichi secchi seguono altri profumi… le tubirose coltivate dalla mia nonna, il profumo del pane e dei taralli che sapientemente ci preparava. Quella donnina piena di vita dalle mani d’oro è, davanti ai miei occhi di lettrice, sorridente con nonna Mena.

Mi fermo ,  guardo la schiuma delle onde infrangersi sugli scogli, abbasso le palpebre  e assaporo l’emozioni scaturite dalla lettura di questo scrigno d’anima .

Un profondo respiro vuole  fagocitare nel mio essere la dolce malinconia per un tempo lontano.

Torno alla prima pagina :

A Tonina ,

che possa sempre avere voce per raccontare ciò

che il suo filo d’inchiostro le detta dal cuore.

Lucia Accoto

Grazie amica mia , per l’emozioni che mi hai donato con il tuo libro “ Mena”.

Non ho seguito l’esortazione del titolo e questo splendido scrigno frutto della tua anima sensibile ha viaggiato per casa , non riuscivo a trovare il tempo per leggerlo o meglio non volevo aprirlo.

Sapevo che il viaggio tra queste pagine mi avrebbe sferrato uno scossone e così è stato!

Questa non è una recensione , ma solo una testimonianza di stima e  di gratitudine verso una bravissima scrittrice : Lucia Accoto.

E a te amica cara che rivolgo una preghiera :-  Lucia “Mena “ scrivi un altro gioiello pieno  di luccichii e colori , perché leggerti fa bene all’anima.

Tonina  Perrone

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E’ solo un sogno???

E’ solo un sogno???

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Questo è solo un sogno!?

La tua mano sulla mia spalla, camminiamo in questa dimensione onirica come due amici. Non guardo i tuoi occhi non ne ho bisogno li conosco da sempre .

Dolore lancinante nel profondo della mia anima, sound di due vite a un crocevia che spande il ritmo tra le vallate della esistenza generando echi.

-Sono qui!

Questo è il tuo messaggio nel sogno .

Comparso dal nulla, ma presente da sempre e per sempre anche se non lo volessi.

Sei accanto a me in silenzio, un silenzio dove solo il cuore parla  le parole sono inutili.

 

Amicizia

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Specchi contrapposti

generano riflessi infiniti

di realtà dall’apparenza irreali.

Esponenziali frammenti

di vite intrecciate in tempi ciclici

danzano in simbiosi.

Vortici evolutivi dell’essere

in ascensionali consapevolezze dell’ora

scandiscono

l’incedere del non tempo.

Al tam –tam dei flussi energetici

che generano corrente di vita,

oltre ogni limite tempo-spaziale,

esistono!

Piangi cielo…

i miei amori

Si spengono le luci

torna la penombra

di una vita senza sole.

Andare giorno dopo giorno

ingurgitando  surrogati,

flebili ombre di tempi

ormai lontani.

Piangi cielo

piangi anche per chi

non può versare lacrime,

non gli è concesso.

Stridii nel cuore ,

morsa che toglie l’aria ,

naufrago tra foto e ricordi

mondo in cui trovar ristoro.

Piangi cielo

piangi anche per chi

non può versare lacrime,

non gli è concesso.

Per tutto c’è un tempo

Passi lenti scandiscono
un tempo inesorabile, ora.
Fili d’antiche trame
non hanno ragione d’essere.
Karma dissolto
come olio in limpida acqua.
È tempo del cammino silenzioso
capo chino su orme solitarie.
Caldo abbraccio nel cuore
e leggerezza dello spirito
faranno brillare luce nell’anima.
Per tutto c’è un tempo,
ora, è il tempo dei tempi.

La mia anima errante

La mia anima errante

Certo o incerto?

Certo o incerto?

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Incerto è certezza

nell’essere,

 equilibrista di una irrealtà vera.

Vaghe risonanze

fanno eco ai ricordi dissolti

nell’acido della vita.

Ricerca in un raggio

dei colori sbiaditi,

ma non dimenticati dall’anima.

Speranza

miraggio di un poi rinnegato

anche nei sogni.

Eppure c’è

oltre  la sbarrata porta

un poi , un dove, un chi …

Basta avere il coraggio

di uscire dal rassicurante certo

per uno sconosciuto incerto.

AMARE L’AMORE

15/06/2007
AMARE L’AMORE

Ascoltando “ DOVE” di EDUARDO DE CRESCENZO

una dolce canzone che chiede: “… Dove sei mio grande amore?..”

domanda che tutti ci siamo posta una volta nella vita.

Questo post è un dono a tutti noi che scriviamo fiumi di parole perchè innamorati dell’AMORE. 

 

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Ti amo e tu lo sai , vivi da sempre in me , nei miei sogni , nelle mie fantasie mai confessate neppure a me stessa.

Sei l’amore vero che si scrive una sola volta nel cuore e comunque vada resta per l’eternità impresso a fuoco, indelebile e mai nessuno lo potrà cancellare.

Un amore senza tempo, senza nome, senza inizio e senza fine.

Un amore che fa sognare , fa volare, un amore da fiaba, da principe azzurro, da mille e una notte.

L’amore grande dove vige solo il donare senza nulla chiedere in cambio.

L’amore come dono di sé stessi nelle mani dell’altro sicuri di essere trattati come tesori unici da custodire, da proteggere, da amare.

Amo te, te solo perché sei scritto nel mio cuore da sempre, amo te che vivi nella mia anima con la quale condividi il tutto e il nulla.

Amore mio lo so che non esisti, ma io ti amo.

Solo per te ha senso sussurrare …Ti amo.

Scrivo fiumi di parole e la musica mi porta nel tuo mondo.

Un mondo di cristallo nel profondo del mio cuore matto.

Ti vedo , ti sento, ti accarezzo, ti amo… sei l’amore essere impalpabile , irreale che spingi schiere di poeti a immortalarti le loro anime inquiete come la mia.

Ti amo, amore sei in me , vivi con le mie parole , sorridi del mio candido sentimento da bambina.

Accarezzi il mio cuore e gioisci ai suoi sobbalzi per te fantasma fatato senza tempo .

Sorridi dolce pirata del mio cuore.

Chi ama non ha bisogno di una semplice foto per vedere il volto dell’amore.

Non deve chiudere gli occhi per assaporare un bacio, sentire l’ebbrezza di un caldo abbraccio.

Vede , sente, assapora , custodisce in sé l’amore .

L’amore va al di là di un semplice corpo che il tempo deteriora, non può morire con una vita va oltre.

Mani che mai si lasceranno , essenze che sempre sentiranno quel sentimento che vive in due cuori destinati a pulsare all’unisono perché di una sola anima.

Due esseri che si amano lo fanno una sola volta in tutta la loro esistenza fatta da più vite.

Non ti vedo , ma sei qui ;

non ti posso abbracciare,

ma  le tue braccia mi avvolgono,

le mie labbra non sfioreranno mai più le tue ,

ma battiti d’ali mi dicono

che tu mi stai baciando.

Vortici ascensionali

inglobano essenze

verso il cielo .

Musiche celestiali

riempiono lo spazio

incantando chi vuol udire

le melodie dell’amore.

 

Ti amo amore, le mie parole le dono al vento , ma tu resti incatenato alla mia anima .

Anima di donna che ti ha stregato ieri, per  averti oggi e non perderti domani.

Verso la fine

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La caccia agli aquiloni

è terminata da tempo

nel cielo un tempo azzurro

ora  vestito

di tinte annunciatrici

dell’oscurità.

Mentre il silenzio assordante

è compagno

nei tetri vicoli dell’anima.

Anima sola, vile nel suo apatico

e tranquillo sopravvivere

cerca nel cuore risposta

scritta senza punto interrogativo.

Attende mosse da un fato

malvagio dagli occhi d’angelo,

Anima senza pace,

non c’è un dopo

al fuoco che vive l’attimo infinito

nella fiammata finale.

 

Voli…

Voli nell’aria rarefatta dai sogni impossibili

accarezzano l’anima

facendo battere un cuore dormiente e stanco.

Planare guardando orizzonti sconosciuti

estasi di verità

mai ricercate nell’apatia

di chi indossa un abito non suo

e guardandosi allo specchio

non si riconosce,

resta immobile

attendendo una scintilla

che forse nessuno accenderà.

Voli, voli liberi e lontani

nella solitudine del proprio essere

verso quella luce che nessuna nuvola

mai oscurerà.

È tempo del cammino

È tempo del cammino

La mia anima errante

La mia anima errante

Sciolti nodi dalla trama della vita

lascia libero di andare chi

volge lo sguardo verso

i colori del domani.

Petali di antichi profumi

dispersi nel vento infinito.

Tutto ha un tempo

ora è tempo di andare senza voltarsi.

Mentre alle spalle

la luce si affievolisce

sul cammino è alto il sole.

Ora è tempo del cammino

senza mani amiche

senza occhi in cui specchiarsi.