Perdono

27/04/2009
dal mio blog Ambradorata , ricordo che l’ho scritto sentendo una canzone melodiosa ma non ricordo il titolo. Magia della musica.
Perdono
donna-con-fiorie

Ti avevo chiesto umilmente di prendermi  la mano.

Sono rimasta lì, con il palmo verso il cielo.

Tu hai fatto piovere su di me gocce d’indifferenza e l’odore del  nulla mi ha avvolto in una ingenua speranza.

In silenzio ho atteso  la luce del tuo sguardo per potermi specchiare e trovare quella parte infinitesimale persa un giorno,  scandito da una clessidra piena di speranze.

Ora sono io a guardarti,  le mie mani sono colme di fiori  che spargerò sul tuo cuore.

Non cerco il tuo sguardo non riuscirei a specchiarmi.

La tua arroganza ha reso i tuoi occhi opachi, spenti .

 Non ho bisogno degli occhi per vederti, non ho bisogno delle orecchie per sentire la tua voce, non mi servono le mani per sfiorarti, il profumo di te è dentro di me da sempre e le mie labbra conoscono il sapore della tua anima.

Ora, abbassa le palpebre alla luce falsa del mondo e mi ritroverai, nel tuo cuore.

Sono sempre  stata qui, in silenzio ci sono e sempre ci sarò.

L’amore è ascoltare il silenzio di chi si ama, un silenzio che sa raccontare l’anima più di mille parole.

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A Stefano con tutto l’amore che una nonna può dare

Il tuo futuro

loro

Alito di vita tra le braccia

porta il cuore nel mondo dei ricordi

custoditi gelosamente nell’anima

di un unico vero grande amore.

Profumo di nuovo sul sentiero che va

rievoca ciò che è stato, ciò che per sempre sarà

eppure  è tra le mie braccia, ora.

Mentre i miei occhi rispecchiano il tuo  sorriso.

Il senso di un’esistenza è qui,

cadute laceranti , arrampicate graffianti,

corse affannose , sogni sbocciati come fiori di loto

dal tetro grigiore del non essere.

Un sorriso innocente

magica medicina che annienta ombre, paure,

dissolve l’incombere dei se

in un semplice e sereno

futuro in te .