Certo o incerto?

Certo o incerto?

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Incerto è certezza

nell’essere,

 equilibrista di una irrealtà vera.

Vaghe risonanze

fanno eco ai ricordi dissolti

nell’acido della vita.

Ricerca in un raggio

dei colori sbiaditi,

ma non dimenticati dall’anima.

Speranza

miraggio di un poi rinnegato

anche nei sogni.

Eppure c’è

oltre  la sbarrata porta

un poi , un dove, un chi …

Basta avere il coraggio

di uscire dal rassicurante certo

per uno sconosciuto incerto.

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Voli…

Voli nell’aria rarefatta dai sogni impossibili

accarezzano l’anima

facendo battere un cuore dormiente e stanco.

Planare guardando orizzonti sconosciuti

estasi di verità

mai ricercate nell’apatia

di chi indossa un abito non suo

e guardandosi allo specchio

non si riconosce,

resta immobile

attendendo una scintilla

che forse nessuno accenderà.

Voli, voli liberi e lontani

nella solitudine del proprio essere

verso quella luce che nessuna nuvola

mai oscurerà.

La voce del vento

La voce del vento

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Vento accarezza
cuore e anima.
Abbraccia oltre
il limite del tangibile.
Non c’è tempo
non c’è luogo
c’è e basta.
Suoni soavi
per chi può e vuole ascoltare
certezze dell’incertezza
serenità nell’essere
per briciole impalpabili di felicità
per  brevi sorrisi rubati
nell’eco  dell’oltre .
Vento soffia , accarezza ,abbraccia nel silenzio!
Ascolterò  la tua voce
melodia per il mio cuore
che va…

ALLA RICERCA DEL TASSELLO MANCANTE – Il volere dei Sapienti

Il sole bacia le loro corse spensierate, il profumo della natura incontaminata li avvolge in serafico stato.

Il torrente è vicino, Mara incita Ombra : – Vediamo chi arriva prima.

Il lupo la guarda, scodinzola la coda poi volge lo sguardo verso il gorgoglio ormai vicino.

Con un balzo inizia a correre, mentre Mara manifesta il suo disappunto per la velocità dell’amico.

Tutto è estasi, voli di rondini di una primavera senza tempo, farfalle dorate dal batter d’ali inverosimili, suoni argentini di acque limpide e gelide che solcano una terra fatata .

Si getta tra i fili d’erba inalando quei profumi più con l’anima che con l’olfatto.

Apre le sua braccia e le sue mani accarezzano i fiori e i fili d’erba, guarda il cielo azzurro, limpido.

Sente i battiti del suo cuore, accelerati sì, ma soavi per la gioia che le procurano all’anima.

Si sente viva, libera, serena. Dalle sue labbra escono poche parole : – Fermati tempo! Lascia che io

goda di questo attimo di comunione con l’infinito.

Ombra le lecca il viso svegliandola dai suoi dolci pensieri.

Si rialza, ma sente una presenza dietro di lei.

Di scatto si volta alzandosi in piedi. Il sole è svanito di colpo, nuvole nere incombono all’orizzonte.

Ombra è irrequieto, abbaia alla figura che si avvicina inesorabile e minacciosa.

Guarda a terra nella speranza di poter raccattare un pezzo di legno e improvvisarlo arma .

Occhi gelidi la scrutano dentro, non sa opporre barriere, il suo fido amico ringhia un passo davanti a

lei onorando la sua missione, proteggerla.

Alza lo sguardo sfidando quel essere che nulla ha di umano, sospesa nell’aria.

Le fattezze di una donna bellissima, ma senza anima.

Il viso è bianco come la morte; i capelli neri  svolazzano senza vento; gli occhi verdi e gelidi sono smeraldi incastonati in bianca porcellana senza espressione e senza tempo.

Le streghe delle fiabe di quando era bambina erano meno terrificanti di questa donna che donna non è. Tenta di muoversi, ma comprende di essere in balia del suo volere.

Solo la sua anima è libera. Avverte la sua uscita dall’ involucro immobile in cui si è fatta ridurre. Leggera la sua essenza guerriera si solleva consapevole del  potere divino insito nella sua natura e  si scaglia come furia su colei che la minaccia .

Una voce calma e profonda esorta alla ragione: – Non vengo per generare caos e morte. Fui mandata per portarti un messaggio da altre dimensioni. La tua luce non è fatta per attaccare, ma per amare.

Temo più il tuo amore che non  il tuo odio.

Mara, perderai Ombra lungo il cammino, lassù vogliono che tu vada per la tua strada senza bastoni, saranno le tue gambe a sorreggerti. Comprendi il messaggio? Nessuno ti potrà aiutare da questo momento sarai sola.

–          Non voglio rinunciare ad Ombra.

–          Devi ! Tutto è scritto nel grande libro dei Sapienti.

–          Cosa vuoi dire ?

–          Esiste un luogo, nella dimensione del non tempo, dove è custodito il libro dei Sapienti, scritto dalle Menti Superiori.

–          Sono stufa di fare sempre quello che altri decidono per me.

–          Mi dispiace!

–          Facile dire , difficile è vivere . Diglielo ai tuoi Sapienti ! – piange conscia che nulla potrà fermare ciò che è scritto.

Una folata di  vento dissolve l’immagine della donna messaggera, avverte la pesantezza del suo corpo fisico, rivolge lo sguardo al suo adorato amico.

–          Loro non vogliono che tu continui con me il tuo cammino. Prima mi affidano a te e ora – si abbassa , lo abbraccia accarezzando il suo pelo caldo. Ombra risponde alle sue manifestazioni d’affetto leccandole il viso, appoggia la sua zampa sul ginocchio piegato di Mara.

Il vento rinforza la sua forza dividendo i due amici.

–          Aspetta vento lascia che imprima nella mia mente il suo calore, la morbidezza del suo manto, la dolcezza del suo sguardo, ti prego fermati!- grida con tutta la rabbia sgorgata dal suo cuore.

–          Mara è giunto il tempo degli addii , mi dispiace figlia cara , ma devi lasciarlo andare . Il suo compito era accompagnarti nella vallata .

La voce del vento le entra nell’anima come un fendente al quale non può opporre più resistenza.

Si alzano contemporaneamente, Ombra la guarda con occhi languidi e tristi , avanza lentamente verso il bosco, si ferma voltandosi , la guarda dritto negli occhi  e di scatto inizia a correre. Mentre lei resta immobile, vorrebbe gridare forte il nome dell’amico, ma nessuna sillaba esce dalle sue labbra serrate.

–          Addio amico caro , non ti dimenticare di me – il suo pensiero vola ad accarezzarlo per l’ultima volta .

L’animale  quasi ascoltasse il suo pensiero , ferma la sua corsa , la riguarda  e volgendo il suo muso al cielo lancia il suo ululato d’addio.

Lei si lascia cadere a terra, affonda le dita tra i fili d’erba, il viso è riverso sul manto verde e le sue lacrime si fondono con le gocce di rugiada.

Il vento l’accarezza  e le sussurra – Forza rialzati devi trovare un posto sicuro per la notte che si avvicina .

Non ha le forze per rialzarsi, la sua disperazione è tale da annullare in lei il senso del tempo e il pianto la sfianca a tal punto da farla cadere in un profondo sonno.  Vagare nel mondo di Morfeo è  un prezioso dono, dove mille sentieri fanno dimenticare la via maestra, dura e inesorabile , ma sulla quale i passi devono lasciar le loro orme al passato, imprimere la terra nel presente proiettarsi nel futuro.

 

 

 

 

 

ALLA RICERCA DEL TASSELLO MANCANTE- L’Angelo

L’angelo

 

L’ombra avanza .

I  lineamenti sono quasi trasparenti,eterei, ma bellissimi.

Non ha mai ammirato tale bellezza in nessun essere umano.

Sente entrare in lei un flusso che scorre senza ostacoli , come un torrente in piena.

Avverte un lieve formicolio sulla sommità della testa ; porta la  mano, pensando  ad un piccolo  abitante del bosco caduto tra i suoi capelli , nulla.

Il flusso aumenta la  potenza e si insinua in ogni sua cellula.

Un’onda di vitalità dolcissima e unica è in lei.

Guarda le sue mani, emano un  lieve calore .

Un lupo solitario le si avvicina senza timore con testa china e la coda scodinzolate.

Resta allibita  da tali eventi fuori dal comune .

Nessuno le avrebbe creduto, neppure sua madre.

Davanti ai suoi occhi c’è una figura celeste , anche se non ha le ali, e un lupo mansueto come un cane.

Guarda il lupo.

La Paura esce allo scoperto :

– Ti tremano le gambe ?!

Sbraita mentre le altre ridono .

Davanti a lei ancora quelle streghe  .

Forse è vero sono presenti nella sua anima.

L’Angoscia rincara la dose :

– Sarà affamato .

Mentre la Disperazione le stringe le meningi , l’Amarezza prende in mano il suo cuore stringendolo in una morsa .

Sente le forze che stanno per lasciarla :

– Sei sola e nessuno ti potrà salvare.

La Solitudine ultima delle megere non resiste a stare zitta.

Invece sente l’energia presente in lei  fluire senza ostacoli e questo le evita di collassare.

Ora come per magia dalla sua scatola delle musiche solo voci angeliche, voci di bimbi , ma pur avendo le cuffie sente una voce melodiosa , ferma ,espandersi nel bosco .

– Lasciate colei che non vi appartiene e tornate nel buio delle tenebre.

Le sue mani emanano luce , luce azzurra che l’avvolge come un mantello proteggendola .

La Luce diventa bianca ,candida , provoca il dissolvimento improvviso delle  megere , le quali imprecano agitandosi tra i raggi luminosi.

Silenzio totale . Solo lei e l’ombra .

I suoi occhi l’accarezzano, non cammina sfiora la terra ,

non riesce a distinguere pienamente il corpo sembra offuscato da un velo .

-Non ti daranno più fastidio sono tornate nelle tenebre, bene ora dobbiamo parlare .

Siediti .

Si rende conto che quel essere non sta aprendo la bocca, le sue labbra abbozzano un dolce sorriso, ma lei sente la sua voce.

– Sei una brava osservatrice ti sto comunicando solo con l’energia del pensiero, noi siamo energia e tu lo sai .

Mara  il cammino è lungo e nulla ti sarà regalato .

Lui ti proteggerà .-  il suo sguardo si posa sul lupo disteso ai suoi piedi.

Lei non resiste più, ha mille domande che stanno invadendo il suo povero cervello .

La testa le sta scoppiando .

– Calma con i tuoi mille perché . Tutto ha un suo tempo .

Domani riprenderai il cammino , ma non sarai sola ora c’è lui accanto a te. Sarà la tua ombra , veglierà sui tuoi passi , sarà la tua forza .

Non  mi è concesso di stare molto , loro non vogliono devo andare.

Tutto avverrà è inevitabile , ma ricordati sei tu la vera artefice di questo viaggio .

Non perdere l’entusiasmo devi lottare per te stessa.

– Grazie chiunque tu sia. Laggiù su un libro ho letto “ Chi non lotta ha già perso “, non voglio perdere in partenza .

Mara mentre parla accarezza la testa di quel lupo fuori da comune.

E quel flusso d’energia passa senza problemi dal suo corpo a  quello dell’animale e viceversa  donandole una forza primordiale.

– Chi sei ? Come ti devo chiamare?

– Piccola non mi dovrai chiamare io sono sempre con te , anche se i tuoi occhi non mi vedono , parla  al tuo cuore e io ti risponderò . Mente Divina mi ha destinato sul tuo cammino .

Lo guarda con tutto l’amore che ha dentro e cerca d’imprimere quell’ombra nei suoi occhi, nel suo cuore.

Intuisce che questo incontro non sarà l’ultimo , ma dovrà passare molto  tempo prima di rivedere il suo Angelo .

La Luce implode in un minuscolo punto luminoso per poi svanire nel buio.

Non si è accorta del calare della notte.

E’ serena, si accovaccia tra un incavo della roccia e il tronco di un albero .

Abbraccia il lupo il suo calore non le farà sentire il gelo.

Alza lo sguardo verso la luna e si abbandona al mondo dei sogni .

Il domani è oggi una preoccupazione inutile per lei .

 

ALLA RICERCA DEL TASSELLO MANCANTE – La vetta…

Tiro fuori dall’oblio un mio lavoro lasciato a metà… è tempo che cerchi la fine !

La vetta…

 

Tenta di scrivere, ma sullo schermo del suo portatile non compare nulla .

L’editore incombe , vuole per il fine settimana l’ultimo racconto .

Lei non ha forza , è una morta vivente .

Piange,  ascolta  musiche  come anestetico  .

Fuori il sole invita a una passeggiata anche se la tramontana  ha trasformato il suo mare in un mostro .

Scende in spiaggia qui tutto rispecchia la sua anima.

Il forte vento che agita e arruffa i  capelli .Le  raffiche scagliano  microscopici granelli di sabbia sul viso , assordante assolo del dio Nettuno  richiama la sua attenzione quasi per rapirla ai  raggi del sole e portarla verso i suoi abissi .

Il cielo è terso e i gabbiani planano adagiati sulle ali del vento .

Cammina sola in questo primo giorno dell’anno , sola con i suoi pensieri.

Si rende conto che deve mettere ordine nella sua vita sballata .

Mani in tasca, tira calci a quelle poche pietre assopite nella sabbia, procede verso il faro .

Le luci sembrano offuscarsi , toglie gli occhiali, non sono le lenti nere .

Tutto intorno a lei sembra mutare, la paura l’ avvinghia in spirali  mai  percepite sulla  pelle.

Buio, improvvisamente il buio totale !

I suoi occhi versano lacrime, il suo cuore batte  spezzando il consueto ritmo, brividi entrano nella sua anima stanca.

Invoca il sole, anche un semplice raggio argentato della luna,  una sola stella del firmamento,  nulla!

Nero è il colore dominante intorno a lei e al suo cuore.

Silenzio assordante.

Un fascio di luce la investe.

Corre, ma una voce chiara la esorta a procedere con calma.

Si volta verso il buio, chi si  fa scudo delle tenebre?

Corre senza sosta verso la luce certa della sua positività.

Due mani l’afferrano alzandola dal terreno e  facendola volteggiare nell’aria rarefatta.

Ombre si palesano vecchie e nuove .

Una domanda resta bloccata nel suo cuore impazzito : – Dove sono?

La luce del faro la illumina mostrandole un viottolo tra alti cespugli .

– Ora tocca a te vai . Non sarà facile , ti attendono giorni infami. Nessuno ti tenderà la mano, è in te la forza suprema, ricorda è in te .

La voce ancora una volta echeggia in quello scenario da film horror.

Stringe i pugni conficcandosi le unghie nella carne .

Non vuole cedere, oggi più che mai vuole andare avanti.

Si volta  tutto è tornato  come era : mare infuriato , vento forza cinque , spiaggia deserta, gabbiani svolazzanti nel cielo .

Tutto è come prima solo lei non è più lei .

Dai suoi pugni cadono due gocce di sangue nella sabbia bianca.

Ora è pronta deve raggiungere la vetta a ogni costo ,

ci vorrà un giorno, un mese, un anno , una vita …che importa?

Apri le ali…

Apri le ali…

Voli silenziosi

nella beata solitudine dell’essere.

Volteggi nelle pieghe

dimensionali senza echi,

solo il proprio specchio

carnefice di una realtà

non condivisibile.

Aria fresca avvolge

l’essenza eterea ed eterna,

mentre lontani boati

calamite d’eventi contorti e illusori

distorcono il fine sublime

di un cammino in un calvario

grondante di sangue colato da aculei velenosi.

L’arrendevolezza non deve essere amica,

lotta senza confini apre le ali

per voli alti in cieli liberi

al di sopra dell’acquitrino putrido.

Ora, apri le ali e vola

verso la libertà …

E’ tempo di …

E’ tempo di …

Venti spirano
attanagliando l’anima.
Dissolti profumi
in alchimie interdimensionali,
affiorano ombre,
senza età, senza meta.
Mani scivolano
lasciando vuoto incolmabile.
Tutto definito?
Tutto dipinto sulla tela della vita?
Voli senza paracadute
fanno sobbalzare cuore assopito
in anestetico torpore.
Disegno divino
davanti a occhi ciechi
per fobiche paure.
Fili della vecchia tela
dissolti dal ticchettio del tempo.
Sogni ostaggio
del domani ,
mentre la vita reclama
d’essere in scena,
oggi!
Tutto ha un tempo …
ora è tempo di andare, di vedere, di essere …

Echi…

Echi saettano nell’infinito
nome sconosciuto, eppur
marchiato è a fuoco
dentro, dove gli occhi sono ciechi.
Batte , batte forte
grande è il desiderio
delle carezze invisibili
di divina immensità.
Echi rincorrono ,
sobbalzano, percuotono
altri battiti , devastante tam -tam
incede nelle vallate dell’esistenze,
senza il minimo rumore.
La caduta di una piuma
lenta nell’anima
di chi graffia a sangue
l’aria è il rumore assordante.
Echi rimbombano nel vuoto del cuore
anche se fermerà il suo battito, sa,
che non può fermare
i battiti del tempo che va.