E’ solo un sogno???

E’ solo un sogno???

ombre

Questo è solo un sogno!?

La tua mano sulla mia spalla, camminiamo in questa dimensione onirica come due amici. Non guardo i tuoi occhi non ne ho bisogno li conosco da sempre .

Dolore lancinante nel profondo della mia anima, sound di due vite a un crocevia che spande il ritmo tra le vallate della esistenza generando echi.

-Sono qui!

Questo è il tuo messaggio nel sogno .

Comparso dal nulla, ma presente da sempre e per sempre anche se non lo volessi.

Sei accanto a me in silenzio, un silenzio dove solo il cuore parla  le parole sono inutili.

 

Certo o incerto?

Certo o incerto?

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Incerto è certezza

nell’essere,

 equilibrista di una irrealtà vera.

Vaghe risonanze

fanno eco ai ricordi dissolti

nell’acido della vita.

Ricerca in un raggio

dei colori sbiaditi,

ma non dimenticati dall’anima.

Speranza

miraggio di un poi rinnegato

anche nei sogni.

Eppure c’è

oltre  la sbarrata porta

un poi , un dove, un chi …

Basta avere il coraggio

di uscire dal rassicurante certo

per uno sconosciuto incerto.

ALLA RICERCA DEL TASSELLO MANCANTE – Il volere dei Sapienti

Il sole bacia le loro corse spensierate, il profumo della natura incontaminata li avvolge in serafico stato.

Il torrente è vicino, Mara incita Ombra : – Vediamo chi arriva prima.

Il lupo la guarda, scodinzola la coda poi volge lo sguardo verso il gorgoglio ormai vicino.

Con un balzo inizia a correre, mentre Mara manifesta il suo disappunto per la velocità dell’amico.

Tutto è estasi, voli di rondini di una primavera senza tempo, farfalle dorate dal batter d’ali inverosimili, suoni argentini di acque limpide e gelide che solcano una terra fatata .

Si getta tra i fili d’erba inalando quei profumi più con l’anima che con l’olfatto.

Apre le sua braccia e le sue mani accarezzano i fiori e i fili d’erba, guarda il cielo azzurro, limpido.

Sente i battiti del suo cuore, accelerati sì, ma soavi per la gioia che le procurano all’anima.

Si sente viva, libera, serena. Dalle sue labbra escono poche parole : – Fermati tempo! Lascia che io

goda di questo attimo di comunione con l’infinito.

Ombra le lecca il viso svegliandola dai suoi dolci pensieri.

Si rialza, ma sente una presenza dietro di lei.

Di scatto si volta alzandosi in piedi. Il sole è svanito di colpo, nuvole nere incombono all’orizzonte.

Ombra è irrequieto, abbaia alla figura che si avvicina inesorabile e minacciosa.

Guarda a terra nella speranza di poter raccattare un pezzo di legno e improvvisarlo arma .

Occhi gelidi la scrutano dentro, non sa opporre barriere, il suo fido amico ringhia un passo davanti a

lei onorando la sua missione, proteggerla.

Alza lo sguardo sfidando quel essere che nulla ha di umano, sospesa nell’aria.

Le fattezze di una donna bellissima, ma senza anima.

Il viso è bianco come la morte; i capelli neri  svolazzano senza vento; gli occhi verdi e gelidi sono smeraldi incastonati in bianca porcellana senza espressione e senza tempo.

Le streghe delle fiabe di quando era bambina erano meno terrificanti di questa donna che donna non è. Tenta di muoversi, ma comprende di essere in balia del suo volere.

Solo la sua anima è libera. Avverte la sua uscita dall’ involucro immobile in cui si è fatta ridurre. Leggera la sua essenza guerriera si solleva consapevole del  potere divino insito nella sua natura e  si scaglia come furia su colei che la minaccia .

Una voce calma e profonda esorta alla ragione: – Non vengo per generare caos e morte. Fui mandata per portarti un messaggio da altre dimensioni. La tua luce non è fatta per attaccare, ma per amare.

Temo più il tuo amore che non  il tuo odio.

Mara, perderai Ombra lungo il cammino, lassù vogliono che tu vada per la tua strada senza bastoni, saranno le tue gambe a sorreggerti. Comprendi il messaggio? Nessuno ti potrà aiutare da questo momento sarai sola.

–          Non voglio rinunciare ad Ombra.

–          Devi ! Tutto è scritto nel grande libro dei Sapienti.

–          Cosa vuoi dire ?

–          Esiste un luogo, nella dimensione del non tempo, dove è custodito il libro dei Sapienti, scritto dalle Menti Superiori.

–          Sono stufa di fare sempre quello che altri decidono per me.

–          Mi dispiace!

–          Facile dire , difficile è vivere . Diglielo ai tuoi Sapienti ! – piange conscia che nulla potrà fermare ciò che è scritto.

Una folata di  vento dissolve l’immagine della donna messaggera, avverte la pesantezza del suo corpo fisico, rivolge lo sguardo al suo adorato amico.

–          Loro non vogliono che tu continui con me il tuo cammino. Prima mi affidano a te e ora – si abbassa , lo abbraccia accarezzando il suo pelo caldo. Ombra risponde alle sue manifestazioni d’affetto leccandole il viso, appoggia la sua zampa sul ginocchio piegato di Mara.

Il vento rinforza la sua forza dividendo i due amici.

–          Aspetta vento lascia che imprima nella mia mente il suo calore, la morbidezza del suo manto, la dolcezza del suo sguardo, ti prego fermati!- grida con tutta la rabbia sgorgata dal suo cuore.

–          Mara è giunto il tempo degli addii , mi dispiace figlia cara , ma devi lasciarlo andare . Il suo compito era accompagnarti nella vallata .

La voce del vento le entra nell’anima come un fendente al quale non può opporre più resistenza.

Si alzano contemporaneamente, Ombra la guarda con occhi languidi e tristi , avanza lentamente verso il bosco, si ferma voltandosi , la guarda dritto negli occhi  e di scatto inizia a correre. Mentre lei resta immobile, vorrebbe gridare forte il nome dell’amico, ma nessuna sillaba esce dalle sue labbra serrate.

–          Addio amico caro , non ti dimenticare di me – il suo pensiero vola ad accarezzarlo per l’ultima volta .

L’animale  quasi ascoltasse il suo pensiero , ferma la sua corsa , la riguarda  e volgendo il suo muso al cielo lancia il suo ululato d’addio.

Lei si lascia cadere a terra, affonda le dita tra i fili d’erba, il viso è riverso sul manto verde e le sue lacrime si fondono con le gocce di rugiada.

Il vento l’accarezza  e le sussurra – Forza rialzati devi trovare un posto sicuro per la notte che si avvicina .

Non ha le forze per rialzarsi, la sua disperazione è tale da annullare in lei il senso del tempo e il pianto la sfianca a tal punto da farla cadere in un profondo sonno.  Vagare nel mondo di Morfeo è  un prezioso dono, dove mille sentieri fanno dimenticare la via maestra, dura e inesorabile , ma sulla quale i passi devono lasciar le loro orme al passato, imprimere la terra nel presente proiettarsi nel futuro.

 

 

 

 

 

Echi…

Echi saettano nell’infinito
nome sconosciuto, eppur
marchiato è a fuoco
dentro, dove gli occhi sono ciechi.
Batte , batte forte
grande è il desiderio
delle carezze invisibili
di divina immensità.
Echi rincorrono ,
sobbalzano, percuotono
altri battiti , devastante tam -tam
incede nelle vallate dell’esistenze,
senza il minimo rumore.
La caduta di una piuma
lenta nell’anima
di chi graffia a sangue
l’aria è il rumore assordante.
Echi rimbombano nel vuoto del cuore
anche se fermerà il suo battito, sa,
che non può fermare
i battiti del tempo che va.