100 parole per un’emozione, racconto bonsai.

 

Libertà

pioggiaer8

Quella parola l’aveva imparata sui libri, scritta con il sangue da mille mani, Libertà.

Un giorno si fermò a pensare e dal mondo dell’oblio uscì lei con passo leggero.

– Chi sei ? – chiese titubante alla bellissima donna in candida tunica.

Un sorriso le illuminò il viso:- Sono Libertà! – rispose.

Quanto avrebbe voluto essere come lei: leggera , bella, libera. Libera da paure che opprimono.

Di colpo si sentì goffa al cospetto di tale bellezza, abbassò lo sguardo.

Due pesanti gocce salate si schiantarono al suolo senza rumore, perché chi è prigioniero non fa rumore è silente nel suo male.

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