A te…

Sono e sarò sempre accanto a te.
Silente ti consolo guardiana e custode dei tuoi pensieri.
Accetto i tuoi silenzi che gridano aiuto dal profondo dell’anima e quella voce giunge al mio cuore, invano tento di non udire qualcosa che già so dentro di me.
Respirerò la tua sofferenza, mi assopirò sui tuoi sorrisi, danzerò sulle tue musiche, dipingerò l’arcobaleno nel cielo sfumandone i colori con le punte delle mie ali.
Cammineremo ancora insieme su questo sentiero chiamato vita, a volte, tu su un argine e io sull’altro, dando per scontato che tale separazione sia ovvia e necessaria, per poi ritrovarsi mano nella mano con gli sguardi lontani verso il sole, sorridenti della certezza di non essere mai soli.
In questo giorno speciale guardami, sono e sarò sempre accanto a te la tua mano è nella mia.
Note divine tra il fruscio degli alberi e un battito d’ali in armoniosa sintonia con due cuori che battono all’unisono, mentre la luce si riflette negli occhi di chi vuole sperare in un presente migliore.
“Fidati di me,
io mi fiderò, sempre, di te”

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Lettera al nemico

Da un vecchio concorso di scrittura creativa una lettera immaginaria verso un ipotetico nemico 

 

Ho scritto e cancellato mille volte questa lettera.
Avrei voluto gridare le parole che una dopo l’altra ho cancellato.
Avrei voluto scagliarle verso il cielo insieme alla rabbia che si è depositata in fondo al cuore.
Avrei voluto chiederti gli insulsi motivi delle tue congetture balorde, che testardamente mi hai vomitato sopra lasciandomi un disagio che ha raschiato a sangue il mio essere.
Non ho fatto nulla, ti ho donato solo il silenzio, mentre rigurgitavo il male che mi hai fatto.
Ho ingoiato ogni lacrima pronta a scivolare sui tratti contratti del mio viso.
Ogni tua parola è stata una ferita cosparsa di sale.
Ho chiesto al male d’ insegnarmi a odiarti, non posso è contro la mia natura.
Ho chiesto al vento di portare via dalle mie orecchie il rumore delle tue imprecazioni.
Ho chiesto a me stessa di perdonarti, ci ho provato. Dio mi è testimone.
Non ci riesco! Passo le mani sulle cicatrici e sussulto al dolore.
Sono cicatrici lasciate dal vetriolo sgorgato dal tuo sguardo beffardo.
Ora…
Le tue grida appartengono ad un film muto, agiti il mare dei pensieri, ma la mia barca ha preso il largo e s’allontana.
Va verso un mare sereno dove il sole splende alto e la mia voce tornerà a cantare.
La vendetta è il mio silenzio che ti assorderà l’anima.
I miei occhi non ti guarderanno con disprezzo, ma solo con compassione per la tua arida solitudine.
E prego che un raggio di sole sciolga prima o poi i nodi al tuo cuore.

Poesia

 

Figlia del tormento,
t’annidi negli anfratti della mente.
Raggio di luna riflesso
nel fondo dell’ anima, esplodi
come melodia dai toni stonati
sullo spartito della vita.
Dolorosa e dolce liberazione
per il carnefice che lacera
la certezza del certo,
per darti vita.

SOGNI

Aquiloni2

Dove siete ?

Persi negli anfratti della quotidianità,

fievoli ologrammi di antiche chimere,

dove siete ?

L’orizzonte è oscurato e incerto

l’acqua ha perso la limpidezza di un tempo

rivoltando le oscurità dal fondo dell’essere.

Dove siete ?

La luce è annebbiata dall’apatia e dal poi ,

il dopo fa da padrone togliendo vitalità

ai colori dell’anima.

Dove siete?

Annaspano le mani nel duro terreno,

un dì lontano quella vetta sembrava

sole, vita e ora…

Irto è il cammino tra i calanchi melmosi!

Urlo infrange gli ultrasuoni dimensionali:

– Dove siete?

100 parole per raccontare un’emozione

 

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ARRENDERSI MAI!

Ogni lezione si sente piccola e maldestra.

La Prof. parla, parla e le altre rispondono fiumi di parole per lei senza senso o meglio è lei che cerca invano di trovare un senso.

La lingua inglese è sempre stata una palla al piede, ma spera sempre di farla sua. Sì, indossarla come una seconda pelle.

Le torna in mente quando nei suoi giochi da bambina farfugliava parole incomprensibili fingendosi una londinese. Accidenti allora era facile e divertente scimmiottare con Teresa e Lucia!

– What’s your name, please?- la Prof. l’ha beccata deve rispondere , arrendersi mai !

– My name’s  Mary.

Vuoto

Malinconia di Ambradorata

Nel silenzio,

davanti al nero specchio d’ieri

pensando a un domani

senza una magica alba,

lenta scende impertinente

una stilla che sa di bimba.

Non più luce negli occhi

ormai stanchi di questo mondo scontato.

Intorno scenari bruciano nel nulla

consumando quel poco ossigeno dei sogni

rimasti negli anfratti dell’anima.

Compagna la solitudine dell’essere, come ombra,

stenta verso l’ignoto il passo.

Non luci e suoni

solo assordante silenzio nel cuore.

Eppure ci deve essere ancora una scintilla

nell’Olimpo dei sogni.

 

 

Ciao zio…

 

Il sonno ti ha preso leggero

con il suo manto eterno.

Angeli gioite

un sorriso è volato da voi

lasciando qui vuoto e dolore.

Tutto ha un tempo

e il tuo era giunto al termine.

Non è l’età che conta,

ma il cuore

e il tuo era pieno d’amore per tutti noi

come un ragazzino.

Unico di nome e di fatto

il ricordo della tua dolcezza

il tempo non lo potrà cancellare

mitico zio Otello.

Colori e ombre

Risultati immagini per arcobaleno

 

Disgusto invade l’essere

ignobili colori intrinsechi d’ombre oscure

tendono a fagocitare i colori dell’arcobaleno,

vera strada del cuore. Fatta senza ricerca di clamore,

ma solo per semplici sorrisi luce del domani.

Povera piccolezza umana

sei destinata a spegnerti

come una fiammella alla tramontana.

Tutto inizia ,va, ma su questa sfera

a terminare è destinata già!

Il disgusto il tempo dissolverà

e chi ogni cosa con il cuore fa

con un sorriso le ombre annienterà.

Masha e il Vento

Masha e il Vento

Masha e il vento

Masha  guarda il disco infuocato  davanti a lei , tira le briglia del suo bellissimo destriero e si lancia al galoppo  vorrebbe corre via , vorrebbe essere in un campo di battaglia a sfidare la morte pur di non avere il tempo necessario per pensare, riflettere.

Ama il Vento  è  l’unico che può avvolgere, stringere con le sue forti e invisibili braccia il suo corpo da dea.

Un’amazzone deve essere libera da ogni legame , una guerriera ama la lotta , la giustizia, il trionfo del bene non può pensare ad allevare un figlio o a vivere un amore .

I suoi capelli neri corvino e ricci sono tra le sue mani , Eolo  potrebbe  rapirla con un suo vortice , ma sa che il cuore di quella donna forte e fiera non gli appartiene.

Amo il vento
battiti d’ali
sulle labbra
lievi e impalpabili carezze
seguono impetuosi abbracci

lascio penetrare
irruenti raffiche
tra capelli
vortici ascensionali
nella libertà silenziosa e schiva

Malinconica compagna
segue cammino
contro la forza della natura
goccia salata scende
soffio improvviso asciuga e tace…

I pensieri di Masha volano verso il cielo.

Eolo li terrà vivi nei suoi vortici, sono il regalo più bello che quella donna gli potesse donare.

Sono petali d’amore eterno.

Masha ,ora, va dove la porta il cuore

verso la libertà.