Arrivederci Antonella

 

piuma

Ho tentato di scrivere qualcosa per salutarti , ma le parole finivano per prendersi a spintoni  creando frasi senza fine. Allora ho iniziato a rileggere i nostri messaggi . Un anno di parole , frasi di speranze, muri invalicabili che si ergevano dal nulla ostacolando il tuo cammino. Mi sono persa nei mille perché che mi ponevi ai quali non avevo risposta se non una grande rabbia per il destino beffardo che ti stava portando via. Dicono che non si deve piangere, quando chi vogliamo bene torna nella casa del Padre. Anzi si deve gioire di aver condiviso un tratto di cammino con chi è stato prescelto dal cielo. Facile dirlo difficile è farlo. Sì tu sei una prescelta dal cielo , un angelo nella tua semplicità, riservatezza, dolcezza, disponibilità per non parlare della tua grande umiltà e il grande amore che hai donato ai bambini.

Il cielo sa chi deve accogliere con suoni di tromba trionfali.

Lassù è luce, splendore e armonia.

Qui dolore lancinante, desolazione, vuoto nei cuori.

Noi abbiamo pregato , ma non è bastato a farti rimanere in questo mondo.

Ora,Antonella, prega tu per i tuoi cari affinchè la rassegnazione entri nei loro cuori .

Arrivederci piccola .

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29 luglio

 

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Oggi i ricordi riaffiorano dolci e avvolgenti

una mano grande, sicura, ferma

mi porta verso la vita.

Un nodo stringe in gola

no, non voglio piangere

lascio che il tuo abbraccio silenzioso e impalpabile

mi ridia forza come ai tempi di due nere treccine al vento.

So che sei accanto a noi, sempre, con il tuo dolce sorriso che rivedo

in lui, ogni volta che lo guardo.

Ti assomiglia più di quanto si possa pensare e la sua voce ricorda la tua.

Ti voglio bene ovunque tu sia.

Lucciole (ricordi di bimba)

lucciole Tonina Perrone

Stelline vaganti

volano come i sogni dei bimbi

volteggiano tra prati profumati di primavera.

Piccole mani intrappolano

la luce dell’infinito per un desiderio

che sa di magia.

Meraviglia danza nei cuori puri

poi tutto fugge,

il tempo offusca luci e cuori.

Ora solo dolci ricordi …

 

Libertà onirica

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Penna giace stanca

mente vaga nei meandri dei ricordi.

Disco dorato lancia gli ultimi raggi

su un presente dai colori sbiaditi e offuscati.

Mani cercano nel vuoto

fili di trame antiche

cadendo nel buio che lento abbraccia il mondo,

questo mondo malandato.

Affannosa ricerca su dolci note

verso un universo migliore

senza catene, senza pareti.

Sonno profondo e ristoratore vieni,

sono pronta per volare … libera e felice.

Oggi 13 giugno …

noi tre

Mi manchi, manca il tuo sorriso vero non piatta espressione su carta.

Manca il tuo bacio in quello scambio di auguri tutto nostro.

Mi restano i ricordi di quel giorno lontano… il mio piccolo uomo, tu ed io!

Era il nostro giorno, è il nostro giorno, è il nostro santo di tutti e tre. Uniti per sempre anche se dislocati in dimensioni e spazi diversi.

Auguri papà, auguri amore della mamma e auguri a me.

 

Spettacolo musicale

A conclusione del progetto di lettura e scrittura creativa, inerente al Grande Tito Schipa , ho deciso di scrivere la sceneggiatura dello spettacolo finale inserendo come protagonista il nostro illustre salentino, ma immaginandolo bambino. Lui tra i miei cuccioli che stanno per spiccare il volo.

 

locandina

C’è ancora tempo per un magico sogno

tramonto donna

Cercare nei ricordi versi pensati, ma mai scritti.

Cercare, invano, tinte policrome

nel grigiore del nulla.

Cercare tra effigi sbiadite, nel tunnel del passato,

per trovare nuova forza ad affrontare il domani.

Eppure solo un attimo fa

il cielo era azzurro, lunghi capelli svolazzavano al vento della vita.

E voi sogni in quale anfratto siete svaniti?

L’istinto della sopravvivenza ha avuto la meglio

sui colori delle dimensioni oniriche.

I conti sono presto fatti,

il tempo inesorabile è passato

l’orizzonte si è tinto dei colori del dì pronto a cedere il passo alla luna,

ma anche il tramonto è degno d’essere scenario di mille sogni.

che sa di domani.

Oltre, l’ultima spiaggia

Oltre, l’ultima spiaggia

Aquiloni  come sogni o sogni come aquiloni

Note lontane cullano i ricordi,

ma non c’è ieri non c’è domani

in quest’oggi grigio e malinconico.

Parole non dette ronzano

annebbiando la mente dell’essere

e l’oblio cattura e annienta i colori

della speranza di nuovi orizzonti.

L’abbandono è l’ultima spiaggia,

assordante luogo del silenzio umano.

Oltre, la luce esiste e splende

faro dell’eterno amore

illumina celesti sfumature

di estasianti melodie.

Arriva il gelo !!!

100 parole per sua maestà il gelo che incombe sul Salento!

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Le tue spirali avanzano, avviluppano, avvolgono e travolgono tutto e tutti, togliendo il respiro e raggelando il sangue nelle vene.  Al tuo passaggio regna il silenzio irreale, è consentito sentire solo il tuo fiato gelido che penetra negli anfratti non lasciando scampo. Tutto è in standby! Sembra di stare davanti a una scacchiera, l’attesa fa meditare attendendo una tua mossa. La trepidazione dell’incertezza blocca chiunque nel tepore di ermetici nascondigli, dai quali fuoriescono sbuffi grigi che ti sfidano. Stai avanzando inesorabilmente, folle è colui il quale oserà, nelle prossime ore, oltraggiare il tuo passaggio. Fermi tutti è arrivato il GELO!